|
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Lewis Carroll I NELLA CONIGLIERAAlice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un'occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v'erano nè dialoghi nè figure, - e a che serve un libro, pensò Alice, - senza dialoghi nè figure? |
|||
|
|
|||
|
Mentre continuava a scivolare, afferrò un barattolo con un'etichetta, lesse l'etichetta: «Marmellata d'Arance» ma, oimè! con sua gran delusione, era vuoto; non volle lasciar cadere il barattolo per non ammazzare chi si fosse trovato in fondo, e quando arrivò più giù, lo depose su un altro scaffale. |
|||
|
) - Sì, sarà questa la vera distanza, o press'a poco,... ma vorrei sapere a qual grado di latitudine o di longitudine sono arrivata. (Alice veramente, non sapeva che fosse la latitudine o la longitudine, ma le piaceva molto pronunziare quelle parole altisonanti!) Passò qualche minuto e poi ricominciò: - Forse traverso la terra! E se dovessi uscire fra quelli che camminano a capo in giù! Credo che si chiamino gli Antitodi. - Fu lieta che in quel momento non la sentisse nessuno, perchè quella parola non le sonava bene... - Domanderei subito come si chiama il loro paese... Per piacere, signore, è questa la Nova Zelanda? o l'Australia? - e cercò di fare un inchino mentre parlava (figurarsi, fare un inchino, mentre si casca giù a rotta di collo! Dite, potreste voi fare un inchino?). - Ma se farò una domanda simile mi prenderanno per una sciocca. No, non la farò: forse troverò il nome scritto in qualche parte. |
|||